domenica 19 aprile 2015

Reishi vantaggi da super eroe

La seguente tabella è stata ripresa da un articolo pubblicato da “funghi medicinali”:le loro proprietà terapeutiche e corrente uso medico con particolare attenzione alle cure per il cancro della Cancer Research UK.Tabella – Effetti farmacologici di interi estratti Ganoderma in vivo ed in vitrio

  • Analgesica
  • Attività Antiallergica
  • Bronchite – effetto preventivo, inducendo la rigenerazione dell’epitelio bronchiale
  • Azione Anti-infiammatoria
  • Azione Anti-batterica, contro gli staffilococchi, streptococchi, e pneumoniae Bacillus                       ( dovuto all'aumento dell’ attività del sistema immunitario)
  • Antiossidante, eliminando i radicali liberi idrossilici
  • Attività Antitumorale
  • Effetto Antivirale, inducendo la produzione di interferone
  • Abbassa la pressione sanguigna
  • Azione cardiotonica, riducendo i livelli sierici di colesterolo senza alcun effetto sui trigliceridi, aumentando il metabolismo miocardico degli animali ipossiche, e migliorare l’emodinamica delle arterie coronarie
  • Depressivo centrale e periferico anticolinergico azione sul sistema nervoso autonomo riduce gli effetti della caffeina e rilassa i muscoli.
  • Attività avanzata delle cellule NK (natural killer)
  • Anti-Tosse
  • Anti-HIV in vitro e in vivo
  • Miglioramento della funzione corticosurrenale
  • Aumento della produzione di interleuchina-1 da macrofagi peritoneali murini in vitro
  • Aumento della produzione di interleuchina-2 da splenociti murini in vitro
Principali componenti attive:
  1. Beta-ed etero-Beta-glucani (antitumoraleimmunostimolante)
  2. Ling Zhi-8 proteine (agenti anti-allergiciriduce colesterolo e la pressione sanguigna)

Le principali attività farmacologiche:

 •  Aumento delle resistenze specifiche dell’organismo. con proprietà simili al ginseng. L’adenosina contenuta nel Ganoderma  spiega il suo impiego nella medicina orientale, per calmare la tensione nervosa. L’adenosina rilascia la muscolatura scheletrica, ha un effetto sedativo sul sistema nervoso centrale, ed è un azione antagonista sulla attività stimolante della caffeina, riduce la stanchezza, il calo di energia, lo stress, l’ansia, l’insonnia.
 • anti-infiammatorio preventivo di malattie neurodegenerative e cardiovascolari, Il componente responsabile di questa proprietà è stato isolato ed identificato, come un analogo dell’idrocortisone, che non possiede però gli effetti collaterali, caratteristici degli antifiammatori steroidei, e non-steroidei importante poiché l’infiammazione è coinvolta nello sviluppo di serie patologie neurodegenerative tipiche dell’età senile, come il morbo di Alzheimer. L’impiego del Ganoderma è visto nella prospettiva di mitigare gli effetti di questa malattia devastante, non solo per le proprietà antiinfiammatorie, ma anche per la capacità del Ganoderma di agire positivamente sullo stato di benessere degli individui anziani. aumentando l’energia vitale, la facoltà di pensiero e previene la perdita di memoria. L’attività antinfiammatoria di Reishi è stata valutata anche nell’ambito di altre patologie che vedono lo stato infiammatorio concausa della loro insorgenza: le malattie cardiovascolari.
 • antiipertensivo la pressione arteriosa si riduce con meccanismo ACE – inibitore. La circolazione delle coronarie, cerebrale e di tutto l’organismo migliora, il cuore fatica meno.
 • migliora l’ossigenazione  del sangue il Ganoderma  contiene un' elevata concentrazione di germanio, elemento di grande importanza che migliora l’ossigenazione del sangue .
 • antitrombotico. La valutazione della capacità inibitoria dell’aggregazione piastrinica dell’estratto di Ganoderma, ha condotto all’isolamento e identificazione degli agenti responsabili, derivati dell’adenosina e della guanosina.
 •  ipoglicemico e colesterolo. L’estratto di Ganoderma è risultato efficace nella riduzione dei livelli di glucosio nel sangue, dopo solo due mesi di trattamento. L’attività ipoglicemica è dovuta ad un aumento dei livelli di insulina nel plasma, e ad un accelerato metabolismo del glucosio, sia a livello dei tessuti periferici che del fegato.
Il colesterolo tende ad abbassarsi e rientrare nei parametri normali
 • aumento difese immunitarie e antitumorale. I composti contenuti in Reishi sono stati classificati come potenziatori delle difese , poiché possiedono proprietà immuno-stimolanti. In virtù della capacità di potenziamento delle difese fisiologiche, questo fungo viene attualmente valutato come agente carcinostatico, su base immunomodulatoria, senza peraltro possedere gli effetti collaterali indesiderati degli antitumorali tradizionali.
L’effetto antitumorale è mediato dal rilascio di citochine da parte di di macrofagi e linfociti T attivati.

Negli ultimi anni si stanno moltiplicando gli studi sulle proprietà antitumorali di Reishi. Le indicazioni per la supplementazione del Ganoderma di nella terapia antitumorale è finalizzato a ridurre gli effetti collaterali della chemio e radio-terapia; al prolungamento della sopravvivenza e al miglioramento della qualità di vita dei pazienti; alla riduzione dei rischi di metastasi; alla prevenzione dell’incidenza e delle recidive della malattia. Queste proprietà sono dovute all’azione di varie sostanze in esso contenute:
a) Triterpenoidi citotossici quali gli acidi ganoderici
b) Polisaccaridi ad attività antitumorale e i loro complessi proteici;
c) Derivati del germanio. il Ganoderma contiene un elevata concentrazione di germanio, importante elemento al quale è riconosciuta l’attività antitumorale attraverso la stimolazione dell’interferone, ed inoltre il germanio è in grado di ridurre il dolore che accompagna gli stadi terminali della malattia cancerosa.
d) Fibre alimentari. L’elevato numero di fibre alimentari contenuto nel fungo è costituito da β-glucano, sostanze chitiniche, eteropolisaccaridi, che possiedono un attività carcinostatica sia su base farmacologica che fisiologica, poiché sono in grado di
prevenire l’assorbimento e di favorire l’eventuale escrezione di sostanze carcinogeniche. • epatoprotettore difende efficacemente il fegato sia con transaminasi alte, sia un po’ intossicato, o anche grasso (steatosi epatica). Studi clinici su pazienti affetti da epatiti virali A e B hanno documentato miglioramenti incoraggianti.
 • stitichezza viene migliorata notevolmente grazie all’effetto antinfiammatorio sull’intestino, alle fibre ed all’azione di nutrimento e sviluppo dei fermenti lattici e di eliminazione dei batteri nocivi.


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